San Gimignano – Il paese dalle 14 torri
San Gimignano è una delle mie cittadine preferite..mia mamma è nata qui.
Raggiungibile da Montaione in circa 15 minuti richiede di lasciare l’auto in uno dei parcheggi sottostanti al centro per poi passeggiare verso una delle 2 porte principali. Raggiungo il Duomo per ammirare gli affreschi di Giotto, poi proseguo in Piazzetta dé Pecori e mi dirigo verso la Torre del Podestà che conserva ancora un affresco del Sodoma.
San Gimignano è nota in tutto il mondo per le sue case-torri che un tempo erano 72 (nel periodo di massimo splendore del Comune) ma oggi ne rimangono solo 14. La più antica è la torre Rognosa alta 51 metri, mentre la più alta è la Torre del Podestà, denominata anche Torre Grossa di 54 metri. Un regolamento del 1255 impedì ai provati di erigere torri più alte di questa ma le famiglie Ardinghelli e Salvucci, da sempre in lotta per la supremazia fecero erigere torri di poco più basse.
A ben guardare gli edifici hanno uno spazio molto stretto tra l’uno e l’altro denominato “vicoli dei malvicini” in quanto si costruiva a ridosso delle abitazioni adiacenti erigendo solo 3 pareti esterne risparmiando materiale e manodopera ma guadagnando aspri litigi tra vicini!
San Gimignano nasce come piccolo villaggio etrusco e prende il suo nome dal Vescovo di Modena, San Geminiano che avrebbe salvato il borgo dalla furia barbarica. Conobbe il suo massimo sviluppo nel Medioevo grazie anche alla vicinanza alla via Francigena e annovera tra i suoi ospiti famosi Dante Alighieri.
Proseguo la mia visita recandomi alla Chiesa di San Agostino dove si trova una splendida “Incoronazione”del Pollaiolo e degli affreschi di Benozzo Gozzoli. Le Fonti è un edifico impiegato per la lavatura della lana e risale al XII secolo.
Prendo un gelato alla rinomata gelateria in Piazza della Cisterna e poi mi perdo nei negozi di artigianato locale dove si trovano dei piccolo tesori di rara bellezza. Assolutamente da acquistare: lo zafferano DOP di San Gimignano e una bottiglia di bianco Vernaccia DOC in assoluto il miglior vino bianco della Toscana.
Per gli appassionati di musei particolari segnalo il Museo della Tortura con strumenti risalenti al periodo dell’Inquisizione e quello della Peugeot. Per chi cerca musei classici ci sono comunque il museo etrusco, la Pinacoteca e il museo di arte sacra.
Da vedere la Spezieria di Santa Fina dove è riprodotta e l’antica farmacia con i contenitori di ceramica e vetro per i medicinali.
Infine..uscendo da San Gimignano non posso non fermarmi alla romantica Pieve di Cellole risalente al XIII secolo.
Curiosità: la strada che da Colle Val D’Elsa porta a San Gimignano è stata dipinta dal famoso artista italiano Cascella.
Da non perdere:
- un gelato alla gelateria in Piazza della Cisterna..da leccarsi i baffi!
- lo zafferano di San Gimignano, preziosa spezia locale
- la Vernaccia DOC , vino bianco locale dal caratteristico retrogusto amarognolo.
Manifestazione idea week end: Il 3′ fine settimana di Giugno San Gimignano apre le porta ai turisti con bancarelle d’epoca di arti e mestieri del Medio Evo con teatranti e cantastorie. La domenica del 3′ fine settimana di Giugno si tiene l’antica sfilata con cavalieri e figuranti in costume e torneo cavalleresco..per rivivere l’atmosfera del tempo assieme ai Cavalieri di Santa Fina!
Ristorante consigliato: Trattoria Chiribiri, piccolo ristorante, accoglienza calorosa menù tradizionale ottimo! Da non perdere i pici e le lasagnette al cinghiale!
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